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Percorso escursionistico nella grotta del Monte Cucco

Il cuore del Monte Cucco, uno dei sistemi ipogei più importanti in Europa e sicuramente tra i più noti e studiati nel mondo, è pronto a svelare i suoi segreti più intimi. Apre i battenti un vero e proprio laboratorio d’indagine sul carsismo e sulla geologia, su fauna e flora del sottosuolo, capace di appassionare speleologi e sportivi con il gusto dell’avventura.
Il percorso di visita sotterraneo, che inizia nel cuore del Parco a quota 1400 metri, si snoda per circa ottocento metri lungo un tracciato su terra, roccia, scale in acciaio e comode passerelle, realizzate nel pieno rispetto dell’ambiente ipogeo, con un impianto di illuminazione che valorizza, in assenza di impatti, la maestosità delle grandi sale e degli ambienti naturalistici.
Un viaggio sorprendente attraverso otto sale disseminate di stalattiti e stalagmiti, torrenti sotterranei, gallerie, labirinti e cunicoli che, fino a poco tempo fa alla portata di soli esperti speleologi, sarà accessibile, per un tratto di ottocento metri, a tutti gli amanti dell’avventura.
Le escursioni, che hanno preso ufficialmente il via il 18 aprile, prevedono un percorso obbligato con ingresso sul versante est della montagna e uscita su quello nord, una vera e propria avventura con una durata complessiva di circa 4 ore.
Le visite sono organizzate per un massimo di 25 persone e un minimo di 10; nel caso di gruppi organizzati occorre essere almeno in 20 persone. Sono sempre presenti due accompagnatori di cui almeno uno, guida escursionistica o speleologica.
Si parte da Costacciaro, presso l’Info Point (Via Valentini, 31 zona Monumento), dove a ciascun escursionista sarà consegnato un casco di protezione con sottocasco monouso, si sale poi in quota attraverso il servizio navetta. Da Pian di Monte, dopo circa tre quarti d’ora di cammino si raggiunge l’ingresso nord, posto a circa 1.400 metri di altezza s.l.m. L’accesso in Grotta avviene attraverso il Pozzo Miliani, 27 metri di lunghezza, attrezzato con una scalinata metallica; da qui attraverso un percorso interno su terra, scale e passerelle in acciaio si raggiungono una serie di enormi saloni in rapida successione: la Cattedrale, la Sala Margherita, il Giardino di Pietra, la Sala del Becco, la Sala delle Fontane, il Passaggio Segreto, la Sala Terminale.
La temperatura interna è costante in qualunque stagione dell’anno, intorno ai 6 gradi con una umidità prossima al 90%. Si consiglia un abbigliamento a cipolla, pantaloni lunghi e scarponcini da montagna, adeguati al progredire prima in esterno poi all’interno della montagna, con un’escursione termica significativa soprattutto nei mesi estivi.
Si esce a questo punto sul versante nord della montagna, attraverso la risalita di un pozzo piuttosto stretto lungo 8 metri attrezzato con una scala alla marinara. Qui si è accolti nello spettacolare scenario di un’ampia terrazza naturale da cui si può godere il meraviglioso panorama dell’Appennino e, nelle giornate più limpide, anche il Mare Adriatico.
L’escursione si conclude con la discesa a Pian delle Macinare attraverso la faggeta di Val Rachena (1 ora circa di cammino) e dopo il meritato riposo la navetta riporterà il gruppo a valle.

 

 

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