Agriturismo in Umbria

Eventi

Corsa dell'Anello

 

La storia

Dal 22 aprile al 9 maggio due settimane di festeggiamenti nella cittadina umbra
Nessuna festa a Narni superava per fasto e durata quella che si svolgeva in onore del Santo Giovenale, Primo Vescovo della città. Nel culto locale la festa si colloca tradizionalmente al 3 maggio.
Gli statuti cittadini rinnovati nel 1371, codificarono quelli che erano gli antichi riti e i ludi che si svolgevano a Narni in onore di Giovenale defensor civitatis.
Sin dal primo maggio il Banditore rendeva pubblico l'evento festivo.
La sera del 2, dopo compieta, si svolgeva una imponente processione: la luminaria si recava sotto Io sventolio dei gonfaloni, accompagnata dai cori religiosi e dal suono degli strumenti musicali, nella Cattedrale dove Castelli e Corporazioni venivano vocati ad effettuare la propria offerta di cera.
Il 3 maggio, giorno dedicato al Santo Giovenale, dopo una solenne cerimonia
religiosa in Cattedrale, la festa assumeva il proprio carattere ludico, lasciando spazio ai tradizionali giochi equestri; la corsa del Palio e la corsa all'Anello.
La prima era una competizione di pura velocità che si effettuava lungo il percorso che da S. Andrea in Lagia raggiungeva il petronum nella Piazza dei Priori alla quale i milites e gli equites, potevano iscrivere un loro cavallo guidato da un giovane cavaliere. Il premio era un Palio di seta della lunghezza di circa sei metri del valore di tre libbre d'oro.
La Corsa all'Anello era invece riservata ai cavalieri narnesi ; II Dominus Vicarius invitava coloro che intendevano correre l'anello a schierarsi all'angolo della chiesa di S. Salvato nella Piazza dei Priori per poi scagliarsi con la proprio asta ad infilare il bersaglio del valore di 100 Soldi Cortonesi. L'ordine di partenza era stabilito secondo l'appartenenza alle Brigate militari dei Terzieri: Mezule, Fraporta, Santa Maria.
L'acquisto del Palio e dell'Anello era effettuato con l'esborso di 4 Fiorini d'oro spettante alla comunità ebraica.
Nel 1968 la Corsa all'Anello viene ricreata e si distingue nel panorama delle Feste Storiche nazionali ed europee come una delle manifestazioni che più di altre ha ricercato collegamenti con la propria tradizione storica, attivando le forze del volontariato per uno sviluppo turistico e culturale della città.
La festa quale ricostruzione degli eventi che si svolgevano in onore del Beato Giovenale nell'anno 1371, è caratterizzata da numerose manifestazioni durante le due settimane di festeggiamenti che culminano la seconda domenica di maggio.

 

 

 

 

 

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Il Bando

Già nel 1300 i banditori invitavano, per i tre giorni precedenti la festa del Patrono, i giovani cavalieri narnesi a correre l'Anello d'argento ed il Palio di seta preziosa. Il rito si rinnova. Il Banditore a cavallo per le vie cittadine, annunciato da tamburi e chiarine, ricorda ai cittadini che la festa è iniziata: al suo passaggio le stradine si colorano di drappi e bandiere e le taverne sono già pronte ad offrire i piatti della tradizione locale.
Madonne, cavalieri et lo populo tucto...
Dalla civitade, et dallo contado, advenite, allo terzo jorno de maggio, pe' lo levar dello sole alli riti, et alli giochi, in honore dello sancto patrone Juvenale.
In leale tenzone scendano, nello campo delli giochi, li habil cavalieri di Mezule, Fraporta, Santa Maria per la conquista dello hambito palio, simbolo de forza et de maestria, nello modo che, lo terziere tucto dello vincitore, ne vanti gloria per l'anno intero.
Che lo populo tucto esponga, dalle logge et dalle finestre, li simboli e sli stendardi delli terzieri e che millanta fochi enalluminino la nocte, che et li monti et lo piano dello intorno della nostra civitade vedano splendere nuovamente la superbia Narnia

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I Terzieri

Mezule

Fraporta

Santa Maria

Comprende la parte alta della città, cioè l'abitato intorno alle chiese di S. Margherita e dei SS. Filippo e Giacomo. I colori del suo vessillo erano bianco e nero con una torre effigiata sulla zona bianca.

Comprende la parte dell'abitato oltre la Porta Superior ora arco del Vescovo, e si estendeva verso la parte nord est forse fino alla porta inferior verso via Gattamelata. il suo vessillo e il suo scudo avevano i colori rosso blu con torre bianca in campo blu.

Comprende la parte dell'abitato che si trova intorno alla chiesa di S. Maria Maggiore, l'antica Cattedrale della città (S. Domenico). i suoi colori erano l'arancione e il viola con effigiata la chiesa e il campanile in campo arancione.

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La Gara

La Gara, in origine si svolgeva nella Platea Maior, l'attuale Piazza del Priori. Consisteva nell'infilare con la lancia un anello sospeso ad una certa altezza e trattenuto da due fili. Nella moderna corsa all'anello i terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria scendono in campo ciascuno con tre cavalli e rispettivi cavalieri. Questi si affrontano su di un circuito ellissoidale le cui misure sono le seguenti: lunghezza di ciascun rettilineo metri 57, larghezza della corsia metri 4; raggio di curvatura interna metri 20. Due cavalieri alla volta si affrontano partendo da due stalli  (collocati al centro del campo) e, come in una gara di inseguimento, percorrono il tracciato per una volta e mezza. E' concesso, ai cavalieri che si apprestano alla partenza, l'aiuto di due palafrenieri, ai quali è fatto assoluto divieto di incitare il cavallo. Tale infrazione sarà penalizzata con 15 punti. Al centro dei due rettilinei sono posti i due porta anelli, dai quali i cavalieri devono infilare con una lancia della lunghezza di metri 2,80, un anello del diametro di cm. 8.

Naturalmente vince chi arrivando primo al terzo anello, tramite un congegno elettrico fa cadere l'anello dell'altro cavaliere.  Per decretare uno dei tre Terzieri saranno necessarie tre tornate; al termine della gara i tre cavalieri vincitori di ciascun gruppo di tornate, disputeranno un ulteriore gara per aggiudicarsi Miglior Cavaliere in campo. Il percorso è delimitato da bandiere disposte lungo tutto il tacciato. L'abbattimento di una di esse comporta cinque punti di penalità se colpita all'esterno e quindici se all'interno. L'uscita di pista del cavallone comporta l'eliminazione, come anche la perdita della lancia e la separazione tra cavallo e cavaliere per caduta.

Il terziere vincitore riceverà l'anello d'argento che custodirà per un anno. Per dirimere qualsiasi controversia e per la proclamazione dei risultati un apposito giudice unico regolare la Corsa: esso è inappellabile.
La vittoria nella Corsa all'Anello dà diritto al Terziere vincitore di aprire il Corteo che torna nelle sedi ed anche quello Storico dell'anno successivo

Albo d'Oro della Corsa all'Anello

Mezule 
11 anelli d'argento
Fraporta 
8 anelli d'argento
Santa Maria 
16 anelli d'argento 

Dettaglio

 

Primo

Secondo

Terzo

1969 Mezule Fraporta Santa Maria
1970 Fraporta Santa Maria Mezule
1971 Santa Maria Fraporta Mezule
1972 Fraporta Santa Maria Mezule
1973 Santa Maria Mezule Fraporta
1974 Fraporta Mezule Santa Maria
1975 Santa Maria Mezule Fraporta
1976 Santa Maria Mezule Fraporta
1977 Fraporta Mezule Santa Maria
1978 Santa Maria Mezule Fraporta
1979 Santa Maria Mezule Fraporta
1980 Mezule Fraporta Santa Maria
1981 Santa Maria Mezule Fraporta
1982 Mezule Santa Maria Fraporta
1983 Santa Maria Fraporta Mezule
1984 Santa Maria Fraporta Mezule
1985 Mezule Fraporta Santa Maria
1986 Mezule Fraporta Santa Maria
1987 Mezule Fraporta Santa Maria
1988 Fraporta Mezule Santa Maria
1989 Fraporta Santa Maria Mezule
1990 Mezule Fraporta Santa Maria
1991 Fraporta Santa Maria Mezule
1992 Mezule Santa Maria Fraporta
1993 Santa Maria Fraporta Mezule
1994 Mezule Santa Maria Fraporta
1995

NON DISPUTATA

1996 Santa Maria Fraporta Mezule
1997 Santa Maria Fraporta Mezule
1998 Mezule Santa Maria Fraporta
1999 Santa Maria Fraporta Mezule
2000 Santa Maria Mezule Fraporta
2001 Mezule Santa Maria Fraporta
2002 Santa Maria Mezule Fraporta
2003 Santa Maria Mezule Fraporta
2004 Fraporta Mezule Santa Maria

(Comuni)

Tipo di evento

Palio