Agriturismo in Umbria

Comuni

Sigillo

E' il primitivo nome umbro, con derivazione etimologica dal "Trotem", animale sacro di una tribù degli Umbri detti "Sugillates".
Municipio romano retto da "Duoviri" Suillum era ubicato lungo la strada consolare Flaminia tra l'attuale Sigillo e Villa Scirca, dove sono visibili testimonianze come il Ponte Spiano ed il Ponte Etrusco (sec. III d.C.).
Per secoli subì le invasioni dei Barbari che percorrendo la Fiaminia si spingevano fíno a Roma.
Vico detto Lupone, amico di Ottone III, prese possesso intorno al Mille delle terre di Sigillo, Fossato, Gualdo e Nocera, si nominò Conte di Nocera e dominò incontrastato questi territori, tramandando il possesso ai propri discendenti, fino al 1230, quando Sigillo venne raso al suolo da Bertoldo di Lutzen.
Nel 1274 Sigillo è castello di Perugia e durante le molte guerre venne sempre ricostruito e fortificato dai Perugini, che ritenevano questo avamposto di notevole importanza strategica.
Nel 1333 viene documentata la Chiesa di Sant'Andrea i cui beni vengono accatastati nel 1402.
Nel 1444 si ha la notizia di un ospedale intitolato a Santa Maria.

Un terremoto nel 1751 colpì con tale intensità questa zona, che pochi edifici sopravvissero nelle forme originarie. Infatti il Palazzo Comunale si presenta con una facciata neoclassica rinnovata nel 1802, anno in cui venne posta la prima pietra della Chiesa di S. Andrea, ricostruendo in forme neoclassiche la precedente antica pieve romanica; nel 1790 fu completamente riedificata la Chiesa di S. Anna, sorta sui resti della Rocca. Poco prima, nel 1761 ebbe inizio la ristrutturazione della Chiesa di S. Agostino, che conserva all’interno una “Annunciazione” (1617), l’unica opera che Ippolito Borghese, nativo di Sigillo, ma attivo a Napoli, ha lasciato nel suo paese. L’unico monumento scampato al terremoto è la rinascimentale Chiesa di S. Anna, fuori dal paese, ora diventata chiesa del cimitero. Nel suo interno si conservano degli splendidi affreschi di Matteo da Gualdo, quali “Annunciazione”, “Crocifissione”, “Stimmate di S. Francesco” e “Madonna e santi”.

Nel 1816, Sigillo, tornò sotto il dominio della Chiesa e fu annesso al Regno d'Italia il 14 settembre 1860.

 

A breve distanza dal paese si può ammirare l’imponente Ponte Romano dello Spiano sulla Via Flaminia sopra il torrente Fonturci, ancora perfettamente conservato nell’arco composto da 13 massi a cuneo pentagonali; sopra al ponte di età augustea fu costruito nel XVI sec. la piccola Chiesa di S. Maria del Soccorso.
In una frazione lungo la Via Flaminia in direzione di Costacciaro, Scirca, si incontra un altro Ponte Romano, chiamato localmente dei Pietroni, per le dimensioni dei massi impiegati nella costruzione. Purtroppo il ponte , risalente al II sec., fu fatto saltare dalle truppe tedesche in ritirata. Nel paese troviamo invece la Chiesa di S. Maria Assunta, di stile romanico, con una ricca decorazione a fresco fra cui spicca la “Madonna del Gonfalone” di Matteo da Gualdo (1484).

(Prodotti tipici)

(Artigianato tipico)

Territorio

Collina Collina