Galleria Nazionale dell'Umbria
Qualche anno più tardi, l'insufficienza degli spazi disponibili determina lo scorporamento della Pinacoteca dall'Accademia ed il suo trasferimento al piano superiore di Palazzo dei Priori dove viene ufficialmente inaugurata nel 1907. Ceduta allo Stato nel 1918, assume il nome di Regia Galleria Vannucci, poi Galleria Nazionale dell'Umbria.
La provenienza per lo più ecclesiastica delle opere determina il carattere prevalentemente sacro della raccolta che conserva opere dal XIII al XIX secolo.
Lo stretto rapporto che legò la vita religiosa a quella civile per tutto il Medioevo e l'Evo moderno, tuttavia, fa sì che nel percorso museale si attraversi tanto la storia regionale, quanto quella nazionale, in alcune fra le sue più alte testimonianze artistiche. Il suo prestigio, infatti, è dato da lavori del Maestro di San Francesco, Arnolfo di Cambio, Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico e Piero della Francesca, protagonisti dell'arte medievale e rinascimentale. Risalta, inoltre, il cospicuo numero di opere di Pietro Vannucci detto il Perugino e dei suoi numerosi allievi e seguaci. Mentre dipinti di Orazio Gentileschi, Pietro da Cortona, Valentin de Boulogne, Pierre Subleyras, Antonio Amorosi e Corrado Giaquinto, fra gli altri, offrono un valido spaccato sulle tendenze dei sec. XVII e XVIII.
(Comuni di produzione)
Tipo di bene artistico/naturale
Museo



Arte del legno