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Museo storico naturalistico delle Carsiche del Monte Cucco

Il Museo - laboratorio del Parco del Monte Cucco, con abbinato il Centro Documentazione sulle Aree Carsiche, è una straordinaria realizzazione del Comune di Costacciaro, che si è avvalso di fondi regionali e di un forte quanto inusitato sodalizio fra speleologi e amministrazioni pubbliche. Il progetto e gran parte della realizzazione è del CENS, ma hanno partecipato all'elaborazione e alla messa punto dell'iter espositivo l'Università di Urbino, l'Università di Modena e Reggio Emilia e il CAMS di Perugia. La sede è a Costacciaro nella ex chiesa di S.Marco in Corso Mazzini.

Il Museo-laboratorio è una struttura educativa unica nel suo genere, dove si mostra in modo inconsueto quanto succede nelle masse calcaree di Monte Cucco e dell'Appennino umbro marchigiano, svelando i misteriosi percorsi che la pioggia segue nelle viscere delle montagne prima di rivedere la luce alle sorgenti e alimentare le falde di pianura. E’ un percorso alla portata di tutti, anzi pensato soprattutto per i bambini e i ragazzi delle scuole, dove diversi settori richiedono che la scoperta e l’acquisizione delle conoscenze passino attraverso l’intervento manuale, con macchinari, strumenti e modelli tridimensionali azionati dagli stessi visitatori.

Il punto finale del percorso di conoscenza è l’origine dell’acqua che beviamo (che è anche il tema attorno al quale ruota l’insieme delle immagini, dei testi, delle macchine, dei modelli, dei campioni e degli strumenti presenti nel museo), ma si parte, e non sarebbe possibile diversamente, dall’origine delle rocce appenniniche e dell’Appennino stesso, passando poi alla formazione delle grotte e dei percorsi che sono i luoghi della raccolta delle acque sotterranee. Non manca una vasta e sistematica raccolta dei fossili presenti nelle stratificazioni sedimentarie del Parco del Monte Cucco.

Viene mostrata con materiale espositivo originale e suggestivo l'origine straordinaria e inaspettata del mondo sotterraneo di Monte Cucco. Il sistema di drenaggio dei fiumi sotterranei è chiarito attraverso la suggestiva e immediata  rappresentazione resa da modelli tridimensionali che indicano il modo, lungo quali vie, con quali tempi l’acqua della pioggia va a costituire le riserve idriche sotterranee e ad alimentare le sorgenti di valle. Appunto, l’acqua che beviamo.

Una sezione del museo laboratorio descrive le vicende degli antichi animali che hanno popolato la zona nell’ultima e penultima glaciazione, per scoprire che fra essi c’erano anche dei grandi vertebrati mammiferi come il rinoceronte lanoso, l'orso delle caverne e lo stambecco, i resti dei quali sono stati trovati in associazione, unico caso in Italia, nella Grotta di Monte Cucco e nelle molte altre cavità della zona. Reperti, immagini, foto, ricostruzioni paleogeografiche, descrizioni, rilievi topografici costituiscono un insieme significativo di dati sulla paleontologia di questo settore appenninico.

Alcuni pannelli e diverse bacheche con reperti descrivono le vicende umane nell’Alta Valle del Chiascio e nelle Grotte di Monte Cucco. Alcuni manufatti risalgono al paleolitico, a 120.000 di anni fa.

Nel museo non potevano certo mancare dei settori dedicati alla vegetazione e alla fauna del Parco, dove fanno spicco alcune riproduzioni a dimensioni reali di mammiferi e di uccelli, in particolar modo di quei rapaci che così fortemente caratterizzano le alte e inaccessibili rupi del Monte Cucco e del Catria.

Per chi ama i mezzi informatici un sistema computerizzato a disposizione dei visitatori può far compiere una lungo e dettagliato viaggio virtuale nel mondo del Parco del Monte Cucco, alla scoperta anche dei luoghi più inaccessibili come i settori più profondi delle grotte e i misteriosi fiumi sotterranei.

La visita inizia con la proiezione su grande schermo di uno dei documentari specificatamente  preparati: "Il Parco del Monte Cucco" in versione estesa (46’), "Il Parco del Monte Cucco" in versione ridotta (28’) o "Il Carsismo di Monte Cucco" (28’) (la scelta dell’uno o dell’altro è legata al tipo d’interlocutore e all’eventuale programma di conoscenza da svolgere sul territorio). Il taglio è comunque semplice e accattivante, valido sia per grandi che bambini.
I documentari hanno lo scopo di presentare sinteticamente le emergenze del territorio del Parco e stimolare con significative immagini l’interesse e la curiosità per gli argomenti che saranno affrontati e approfonditi negli vari settori del Museo o durante le escursioni lungo gli itinerari che il Parco propone.

 

Per le visite contattare lo  075 9172723.

(Comuni di produzione)

Tipo di bene artistico/naturale

Museo