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Attrattive

Museo della Civiltà dell'ulivo

Il Museo della Civiltà dell'Ulivo, sorto per valorizzare la secolare tradizione locale di Trevi, è il primo a carattere pubblico in Italia e in Europa, dedicato all’olio e all’olivo. L’esposizione si articola in quattro sezioni:
  1. Botanica

  2. Conosciamo l’olio e l’ulivo

  3. L’ulivo simbolo di pace

  4. Storia dell’ulivo

ed è stata concepita per offrire al visitatore strumenti multimediali e didattici impostati per differenti piani di lettura: 

  • le notizie sull’olivo nella storia fornite da pannelli con dati del Centro Nazionale delle Ricerche;

  • le vignette di Ro Marcenaro ed un cartoon con “La vera storia dell’olio d’oliva” sono destinate al pubblico dei piccoli;

  • meccanismi interattivi informano sulla botanica, sull’agronomia e sulle tecniche molitorie;

  • documentari filmati presentano la realizzazione artigianale del ‘fiscolo’ (piccolo cesto – sorta di tasca in fibra vegetale, per lo più di giunco o sparto – formato da due dischi  muniti di un foro centrale, uniti lungo il bordo, di circa 70/40 cm. di diametro, usato per spremere l’olio dalla pasta delle olive appena frante. Nella sala sotterranea dell’antico ‘frantoio’ ve ne sono alcuni esemplari esposti); 

  • le fasi di coltivazione ad alta densità, la raccolta meccanizzata delle olive, i sistemi moderni di estrazione dell’olio d’oliva e l’intervento di rimozione delle pareti malate dalle radici della pianta d’olivo, tecnica detta della ‘slupatura’.

All’interno del Museo si trovano anche un punto di assaggio che permette al visitatore di imparare a distinguere i diversi tipi di olio e un piccolo laboratorio chimico.
Chi vuole arricchire la propria tavola con nuovi e gustosi piatti, può stampare le ricette (disponibili in italiano ed in inglese) archiviate nel computer, preparazioni create dallo chef Angelo Paracucchi, a base di olive e olio di oliva.
Nel Museo trova spazio anche una piccola e preziosa collezione privata di reperti archeologici legati all’uso dell’olio, messi a disposizione da Jean Pierre e Fiorella Cottier: una raccolta di lucerne, alcune delle quali dell’VIII secolo a.C, di produzione fenicia, gli unguentari ed altri oggetti decorati con motivi ispirati dall'olivo.
Un grande e raro torchio a tre viti, costruito tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 ed una tradizionale macina in pietra, ricostruiscono l’ambiente di un antico’frantoio’, concludendo l’itinerario di visita.

Il Museo della Civiltà dell’ulivo è stato inaugurato nel novembre del 1999

 

(Comuni di produzione)

Tipo di bene artistico/naturale

Museo