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Lago Trasimeno

Il Lago Trasimeno è uno dei maggiori bacini lacustri italiani, con una superficie di 128 Km2: un ecosistema giunto fino a noi quasi intatto, tra i più belli dell'Umbria, circondato da dolci colline punteggiate di borghi ricchissimi di storia, ancora a misura d'uomo. Un ambiente per tutti i gusti, tutto da scoprire, con calma, senza fretta.

Un lago "delicato", da proteggere

Dallo storico abitato di Magione (raggiungibile in autostrada da Perugia) ci dirigiamo in direzione nord lungo la viabilità secondaria, iniziando ben presto a costeggiare la riva del lago, la cui notevole estensione non lascia certo supporre una profondità massima di soli sei metri. Una singolarità che rappresenta una sorta di "tallone d'Achille ambientale" del Trasimeno, unitamente alla relativa scarsità delle precipitazioni, alla mancanza di veri immissari, alle modeste dimensioni del bacino idrografico e alla notevole "pressione antropica" derivante dalle attività turistiche. Un ecosistema quindi molto delicato e sensibile, che richiede la massima attenzione ambientale da parte di tutti, a tutti i livelli, evitando da un lato attività industriali e umane con elevato consumo di acqua, e dall'altro riducendo il più possibile ogni fonte inquinante, potenzialmente devastante in un bacino così poco profondo, con conseguenti limitate possibilità di "autodepurazione".

Non è quindi un caso che l'intero bacino sia protetto da un parco naturale regionale, istituito nel 1995, che ha saputo tra l'altro mantenere costantemente balneabili le sue acque.

La "porta" del lago

Pochi chilometri e giungiamo a Passignano sul Trasimeno, su un modesto promontorio formato dalle ultime propaggini delle colline che digradano verso il lago, dove, si può dire, è passata la Storia: qui passarono i Galli di Brenno, nel 387 a. C., diretti a conquistare Roma; qui le truppe di Annibale decimarono le legioni romane sconfitte nella famosa battaglia del Trasimeno; qui si accamparono i Goti, i Longobardi e i Bizantini che si contendevano il controllo del territorio; qui in pieno medioevo si scontravano le truppe di Perugia, Arezzo e Firenze….

Un passato del quale, a volte, è difficile distinguere la realtà dalla leggenda, testimoniato da numerosi insigni monumenti, come l'antichissima Rocca e le numerose chiese, tra cui ricordiamo la Pieve dell'XI secolo e l'oratorio di San Rocco.

Ma Passignano è anche base di partenza per una piacevole gita in battello, che permetterà di ammirare le tre isole del lago, una più interessante dell'altra: La Maggiore, ancora abitata in modo permanente; La Minore, disabitata e quindi perfettamente integra da un punto di vista ambientale; La Polvese, che costituisce un "parco nel parco", frutto di un'armoniosa integrazione tra paesaggio naturale spontaneo, sapienti coltivazioni e interessanti memorie storico-architettoniche, dai romani ai nostri giorni.

Nell'ambito del Parco del Trasimeno, la Provincia di Perugia, che ne detiene la proprietà, ha infatti dichiarata l'Isola Polvese "Parco scientifico-didattico", svolgendovi un'attività di ricerca scientifica, di sperimentazione e di didattica ambientale. Il tutto, in un contesto impreziosito da gioielli storici quali il castello trecentesco, la chiesa di San Giuliano con i suoi affreschi, il monastero di S. Secondo…

Uno dei borghi più belli d'Italia

Proseguendo in direzione ovest, eccoci a Tuoro sul Trasimeno, alle pendici del Monte Castelluccio e al confine fra Umbria e Toscana, per secoli importante stazione di posta e dogana dell'antico Stato Pontificio.

Ancora pochi chilometri e dobbiamo piegare a sinistra, per seguire la riva del lago, che in breve ci conduce a Castiglione del Lago, uno dei gioielli del nostro itinerario, che può vantarsi di essere uno dei 30 borghi più belli d'Italia.

Il prestigioso riconoscimento, ufficializzato il 14 settembre 2002, è il risultato di una lunga ricerca svolta da una commissione di esperti nominata dall'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che ha voluto premiare appunto i "borghi più belli", sulla base di criteri quanto mai rigorosi: assenza di interventi edilizi anomali, compattezza e omogeneità del tessuto edilizio, valutazione dello stato qualitativo degli edifici, la chiusura del centro storico alle auto, la politica dell'amministrazione in merito alla tutela dell'ambiente, e molto altro ancora.

E, in effetti, visitando questo antichissimo borgo, edificato su un marcato promontorio e già esistente in epoca etrusca, non si può che essere pienamente d'accordo: la trecentesca cinta muraria; il poderoso e ben conservato "Castello del Leone", più volte distrutto e ricostruito (l'attuale risale al XIII secolo); la chiesa di San Domenico (XVII secolo), con il suo prezioso soffitto ligneo, e si potrebbe continuare.

Le dolci colline di Panicale

Lasciandoci alla spalle le antichissime pietre di Castiglione del Lago, seguiamo in direzione sud la riva del Trasimeno, per poi abbandonarla puntando verso le non lontane colline di Panicale. Già abitato dagli Etruschi nel VII secolo prima di Cristo, fu uno dei primi Comuni italiani che, nel 1037, si dichiararono liberi e indipendenti da ogni dominazione esterna. Addirittura, il castello era considerato uno dei più importanti e fortificati d'Italia, tanto che seppe resistere a ogni tentativo di conquista, sino al 1643, quando le armate di Firenze lo conquistarono durante la guerra tra lo Stato Pontificio e il Ducato di Parma.

Una visita a questo borgo ancora tipicamente medievale è quindi più che meritata, a cominciare dall'austero Palazzo del Podestà, per poi passare alle numerose e belle chiese, sempre ricchissime di opere d'arte.

Ritornati sui nostri passi, riprendiamo a seguire la riva meridionale del lago, in direzione est e quindi nord, raggiungendo nuovamente Magione, da dove eravamo partiti. Una gita non lunga, non faticosa, che ci ha permesso di scoprire uno degli angoli più belli del nostro bellissimo Paese.

Tipo di bene artistico/naturale

Paesaggio