Maioliche di Deruta
Le ricerche storiche e ceramologiche che da tempo vengono effettuate sulle origini e la storia della ceramica derutese, consentono, dopo le scoperte più recenti, una più approfondita conoscenza dello sviluppo produttivo-stilistico della ceramica derutese e rendono lecito supporre che le origini, benché non del tutto esplorate, siano piuttosto antiche.
I primi insediamenti furono sicuramente favoriti dalla facile reperibilità di argilla, materia prima della lavorazione della ceramica, sia nelle colline derutesi, dove ancora veniva estratta nei primi decenni del nostro secolo, sia nei dintorni, compresi i depositi alluvionali del fiume Tevere, anch'essi sfruttati fino a circa cinquanta anni fa. Infatti, è documentata l'esistenza, fin dal 1296, del toponimo "terra vasaria" sulle rive del Tevere nel territorio della vicina Torgiano ed è stato recentemente evidenziato come in un'ampia zona della media valle tiberina, tra Perugia e Todi, possano rintracciarsi testimonianze di consistenti produzioni di laterizi e terrecotte, in tempi remoti, non solo a Deruta, ma anche in centri vicini come Marsciano, Todi e Torgiano (Busti-Cocchi 1996). La felice posizione geografica di Deruta poi, specie per la prossimità ad importanti vie di comunicazioni terrestri e fluviali, favorendo i commerci e gli scambi, potrebbe aver sostenuto lo sviluppo delle attività dei vasai e l'espansione dei loro commerci.
(Comuni di produzione)
(Itinerari)
Tipo di prodotto
Maiolica



Ferro battuto
Antico frantoio dell'olio
Bringoli